Noia

La noia è una sensazione di inerzia malinconica, di stanchezza e insofferenza morale, di tristezza e insoddisfazione, di fastidio.
Durante l’adolescenza, ma purtroppo anche prima in questi tempi, i ragazzi subiscono dei cambiamenti dovuti alla crescita interiore ed esteriore e la mancanza di stimoli scaturisce in crisi caratterizzate spesso e volentieri da noia, apatia e demotivazione.
I ragazzi di oggi sono rapiti dagli stumenti tecnologici, in primis il cellulare, diventato oggetto indispensabile per la sopravvivenza! Ma anche tablet o computer svolgono lo stesso ruolo.
I rapporti sociali stanno mutando: non ci si parla più ma ci si scrive. Oppure ci si parla attraverso uno schermo o un display. I ragazzi non si incontrano più ai giardini o al campo parrocchiale per giocare a calcio o per vedere le ragazze, nè queste escono per cercare ragazzi e bere una bibita assieme.
Ognuno per sè nella propria casa, tutti assieme virtualmente tramite chat o social.
Beh, il discorso è lungo e approfondito.
Con questo mio progetto ho voluto isolare i ragazzi, per soli 20 minuti, in una stanza in cui non c’era assolutamente nulla da fare se non che stare seduti sulla poltrona e aspettare il tempo che passava. Ho voluto vedere se erano in grado di inventarsi qualcosa, se erano in grado di sopravvivere al nulla per un tempo che dovrebbe essere relativamente poco, ma che in realtà per loro è stato infinitamente lungo e interminabile.
L’età dei ragazzi va dai 6 ai 15 anni ed è stato per me interessante vedere la differenza di “posa” e di naturalezza tra i bambini entro i 10 anni ed i ragazzini un pò più grandi. I primi più movimentati e fantasiosi, i secondi più posati e consapevoli che una macchina li stava inquadrando e quindi più attenti anche alla posa da mantenere.
Qualcuno durante l’attesa ha detto “Io qui sto invecchiando!”…
Alla fine nessuno è morto, ovviamente… ma pochi hanno saputo reagire alla noia senza lamentarsi.